Editoriale ·

La politica (sindacale) come servizio.

Copertina dell’editoriale «La politica (sindacale) come servizio.»

Politica vuol dire realizzare, usava dire Alcide De Gasperi, figura cardine del pensiero politico novecentesco, italiano ed europeo, la cui conoscenza è fondamentale per comprendere il nostro sistema repubblicano e democratico.

Fondatore della Democrazia Cristiana, ed erede della tradizione popolare del partito di Don Luigi Sturzo, De Gasperi collocò la DC in maniera equidistante dalle altre forze dello schieramento politico dell’epoca, dando vita a quel centro che le valse il titolo di partito nazionale.

La DC, infatti, sebbene fosse un partito di ispirazione cattolica, ebbe il merito di operare, specie in quel particolare momento storico, un’efficace sintesi delle diverse componenti politico-sociali, sia nazionali che internazionali.

De Gasperi, dunque, nonostante la sua fede cattolica, in politica fu per alcuni versi laico. La laicità degasperiana, che non fu l’aconfessionalità del partito, si identificava tuttavia con la necessità di una politica che rifuggisse dalle contrapposizioni ideologiche.

La figura dello statista trentino rappresenta per noi, oggi, l’occasione per riflettere sulla politica come servizio; per meditare sui valori di coerenza e dignità che hanno caratterizzato la sua vita personale e politica.

Partendo da quell’esempio, il SIULP di Parma ha avviato nuova stagione di impegno sindacale, forte anche di una maggioranza rappresentativa senza precedenti. Il SIULP Parma, infatti, rappresenta, da solo, oltre il 50% della forza sindacalizzata, un traguardo indubbiamente prestigioso, ma che reca con sé anche un importante carico di responsabilità, che il sindacato deve affrontare con spirito di servizio.

E proprio come De Gasperi, la strada da seguire sarà quella del dialogo con le altre forze sindacali, con l’amministrazione e con le varie componenti della società civile, nella convinzione che l’azione sindacale dovrà essere ispirata, oltre che ai valori richiamati dianzi, anche a quelli della condivisione e del confronto democratico, nella continua ricerca di un denominatore comune, condizione indispensabile per giungere al bene comune.