Editoriale ·

Appartenenza

Copertina dell’editoriale «Appartenenza»

Ad-partinere, essere parte di.

Il significato del termine si rinviene nel riconoscersi in qualcosa che va aldilà dell’individualità. Ciò che contraddistingue questo termine è la scelta interiore che assume l’individuo, attraverso identità e coscienza.

Se ci si sofferma sul concetto piuttosto che sul termine, quello che risalta è l’elemento fondamentale della vita di comunità. È attraverso il senso di appartenenza che è nata la società. D’altronde Aristotele definiva l’uomo un animale politico, proprio perché destinato all’appartenenza alla polis e non ad una semplice individualità. L’essenza dell’appartenenza risiede nella pienezza dell’umana convivenza, nel radicamento di quei valori condivisi.

Allora appartenere significa riconoscersi: conoscere alcuni principi tipici dell’altro e farli propri. Si potrebbe obiettare allora che l’appartenenza è formale adesione, ma in realtà chi appartiene, assume concretamente, attraverso un atto di responsabilità, l’adesione intima ad alcuni valori condivisi. Se ci si sofferma sulla cittadinanza, il concetto trova la sua piena esplicazione; la cittadinanza altro non è che la giuridica appartenenza ad una comunità. Ma cosa rappresenta quest’ultima? Rappresenta la convinzione che il modo di essere, il modo di fare e le leggi che regolano una comunità siano non solo valori condivisi, ma valori propri, nei quali il soggetto ci si rivede e li sente propri. Solo attraverso questa convinzione si può vedere la forza di un ordinamento che non è fatta solo di leggi, ma soprattutto di valori comuni.

Questo ragionamento è ancora più evidente nel mondo sindacale: sentirsi parte di qualcosa ed accoglierne i principi è il presupposto stesso della difesa dei diritti dei lavoratori. Appartenere ad un sindacato significa comprendere a pieno i valori che lo hanno costituito, significa accogliere l’impegno della giustizia e della dignità del lavoro. Appartenere ad un sindacato significa convinzione reciproca verso il bene comune.

L’appartenenza non strumentale, è quella autentica, perché non bisogna ridurla a puro opportunismo. In questo senso, oggi osserviamo sempre più spesso continui cambi di bandiera, perché un piccolo soffio di vento viene sfruttato per raggiungere i propri obiettivi. Appartenere significare accogliere in pieno la purezza di idee che possano portare benefici nella dinamica lavorativa. Il sindacato non è uno strumento di carriera individuale, ma forse taluni non lo hanno ancora compreso. Il sindacato è un mezzo per il bene comune, quello di colleghi che hanno bisogni e necessità. In questo senso è importante ricordare, quanto sia fondamentale farsi portavoce delle problematiche altrui, quelle problematiche che da sole non potrebbero emergere.

Appartenenza significa prima di tutto riconoscere i valori che tengono insieme una comunità, il collante necessario per creare legami.

Nulla può essere speciale se non legato da sentimenti reciproci di appartenenza; l’appartenenza, quella vera, è tipica del sindacato puro.